Il pittore del Rinascimento Vittore Crivelli aveva casa in..Croazia..come e perchè

 

Curiosità sulla casa a Zara di Vittore Crivelli, da un antico documento ( Prima parte)

 

 

Sempre più sulle tracce di Vittore Crivelli, abbiamo tradotto dal latino e approfondito un documento già noto, per approfondirne i particolari. Dobbiamo ancora una volta ringraziare Raffaele Merlini, appassionato e cultore storico locale, con doppia cittadinanza : croata e italiana. 

Qui in foto, potete ammirare la Cattedrale di Zara ed altri scorci di questa bella Città.

Il documento in questione è un atto notarile in cui Vittore Crivelli, durante gli anni della sua permanenza a Zara, la deliziosa città dalmata  che tanto assomiglia a Venezia, acquista una casa. Ci sono dei misteri e delle stranezze: la acquista da una vedova in un modo strano pagando “in natura” con quadri  senza un termine e .. per sempre, inoltre dopo solo 4 anni dall’acquisto, se ne fugge dalla Dalmazia e ritorna in Italia, nello specifico nel fermano dove resterà fino alla fine dei suoi giorni. E la casa a Zara ??? 

Perché questa donna croata vedova di un italiano lo favorisce ? Perché lui cambia i suoi progetti improvvisamente e se ne torna in Italia? Ma andiamo per gradi.

Ribadiamo che il documento è scritto in un latino non puro, ma rinascimentale, con parole tratte dal volgare, dall’italiano in uso nella Repubblica di Venezia nel ‘400 ( di cui la bella città di Zara faceva parte) e infine da un dialetto croato, inoltre alcune parole non sono state decifrate a monte dall’antico documento originale conservato nell’archivio storico di Zara..quindi per interpretarlo e tradurlo ci vuole un’ impresa e possiamo andare solo “ a senso” e non guardare la traduzione letterale. 


“27 marzo 1476. Nel tempo dell’illustrissimo principe e signore  Andrea Vendramino per Grazia di Dio Doge della Repubblica di Venezia e di Geronimo Diedo, capo dell’illustrissimo Consiglio dei X ( sorta di collaboratori del Doge,  simil assessori comunali, consiglieri della Repubblica di Venezia, da cui dipendeva appunto Zara ), si presenta qui ( a Zara, davanti a me ) donna Margherita figlia del nobile abitante di Zara e dei signori Pellegrini di Pomo, esperti in Legge, vedova dell’egregio Ser Andrea Veronese, cittadino ( oriundo) di Monselice ( Veneto, provincia di Padova ). 

(La signora) avendo riflettuto qui a Zara ed essendo libera e non forzata nei suoi pensieri e nelle sue decisioni, avendo ben ragionato, convinta nell’animo di non incappare in alcun errore, non volendo imbrogliare e decidendo per se’ e per i suoi successori e futuri eredi ( i figli) decide di vendere al Maestro Vittore Crivelli di Venezia, pittore ed abitante di Zara, anch’egli qui presente, il quale vuole acquistare per se’ e per i suoi discendenti una casa, ossia un edificio unico, integro circondato da un muro e con il tetto coperto di coppi ( oggi si direbbe una casa cielo-terra), con una “corte” ( ossia un cortile interno) dalla parte del “Quirinale” ( forse inteso come Curia, ossia come Tribunale pubblico, nda), sito a Zara nella parte a ponente (ovest) del Palazzo delle Assemblee Pubbliche di Zara, vicino alle Carceri, edificata sopra il terreno del nobiluomo zaresino Ser Natalino De Pechiaro ( che quindi ha il diritto di superficie sulla casa , ossia è il proprietario del terreno dove è stata costruita la casa) per cui a questo signore il proprietario della casa dovrà pagare per sempre un fitto, una tassa annuale, corrispondente ad 8 libbre ( Kg.3,5) di “piccoli” ( monete), ciò riguarda gli autentici confini del terreno dove sorge la casa e non oltre di essi, tuttavia ciò non toglie al proprietario della casa di possederla interamente, di goderla senza limite nei suoi frutti per se’ e per i propri eredi nel futuro, come si addice ad un bene immobile di proprietà, che ( viene ribadito ulteriormente ) apparterrà totalmente all’acquirente, che ne diventerà proprietario ( della casa). 

Il prezzo della casa è di 40 ducati d’oro in totale, che è il prezzo che a suo tempo lo pagò la proprietaria, la quale altresì dichiara di essere stata pagata ( almeno come caparra) regolarmente da Vittore Crivelli come convenuto”. La venditrice aveva già promesso la casa a Vittore, che nel mentre vi abitava ( probabilmente in affitto), conservandole e custodendola. Qui in basso, l'atto di vendita della Casa di Vittore Crivelli a Zara. 👇👇👇




 Presunto luogo da Google Earth delle vicinanze della casa di Vittore Crivelli
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Pala della "Vergine Adorante il Bambino" di Massignano, opera di Vittore Crivelli (XV secolo)







 

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