I l 26 luglio si festeggia Sant’Anna, la mamma della Madonna e protettrice delle partorienti. Vista la difficoltà del parto un po’ ovunque, specie nel passato quando non esistevano cure mediche specifiche, frequentemente partorire era occasione di morte sia della mamma, che del bambino. Anche nel mondo romano, come pure in quello preromano, troviamo sepolture di giovanissime donne in stato di gravidanza, purtroppo decedute per quelle che oggi sarebbero “semplici” e gestibili complicazioni nel parto. Per questo motivo, anche osservano le tante tombe di bambini e partorienti nel mondo romano, dove addirittura nelle lapidi venivano dettagliatamente conteggiati i giorni e perfino le “ultime ore” di vita della persona scomparsa, comprendiamo come il “parto” spesso e volentieri venisse interpretato come un “viaggio”. Parto inteso come verbo “Partire”, come “Andare per un viaggio ignoto”, senza avere la certezza di tornare. Il culto di Sant’Anna si attesta in sostituzione d...
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