La Guardia di Finanza incontra i ragazzi delle scuole per educare alla legalità finanziaria , dimostrazione dei cani antidroga
Mercoledì 18 marzo la Guardia di Finanza ha incontrato le classi terze dell’Istituto scolastico comprensivo “Giacomo Leopardi” di Grottammare, prima la sede centrale, poi la sede succursale di Zona Ascolani per parlare di Legalità finanziaria e fare una dimostrazione con le unità cinofile antidroga.
Presente la Vicaria della Scuola, prof.ssa Lugina Ceddia, gli Insegnanti di turno,
Oriana Vitarelli, consigliera
comunale delegata alle politiche scolastiche.
Il Tenente Federica
Adamo della Compagnia della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto,
ha spiegato in che cosa consiste il loro corpo operativo, rispondendo a domande
sui gradi militari e sulle specifiche della Guardia di Finanza.
I ragazzi si sono mostrati molto attenti ed interessati,
anche incuriositi. “L’ Evasione fiscale è
da combattere perché grazie alle tasse lo Stato garantisce i servizi pubblici”
ha spiegato il Tenente, per far comprendere ai ragazzi come tutti possiamo
contribuire, anche nel nostro piccolo, ad una cultura dell’onestà ed allo
spirito di sentirci tutti “Stato , collaborando assieme al benessere ed alla
giustizia.
Il Tenente Adamo ha
presentato il Maresciallo capo Luigi Aliperti,
che è operativo sul territorio.
Il Maresciallo ha descritto l’Unità Cinofila, parlato dei compiti della Guardia di Finanza,
soffermandosi sulla contraffazione e sullo sfruttamento che spesso vi si
nasconde, anello ultimo i venditori nei mercatini per strada, fino a descrivere
le aziende illegali che producono le false griffe e gli acquisti incauti su
internet.
“ Non essendo aziende
in regola, spesso smaltiscono i rifiuti tramite sversamenti abusivi in campagna
o nei fiumi, contribuendo a danneggiare ed inquinare l’ambiente – ha spiegato.
Ha poi parlato della sicurezza dei materiali, dei giocattoli, della
contraffazione del marchio “CE” ,in alcuni oggetti ed il pericolo che possono
costituire per i bambini.
A questo punto sono entrati gli educatori cinofili, ma prima
è stato spiegato che nessun cane assume sostanze stupefacenti, perché morirebbe
e non sarebbe giusto, ma che essi vengono addestrati sotto forma di gioco con
sostanze odorose “simili” a quelle stupefacenti nascoste in palline o
giocattoli.
Ogni volta che il cane ritrova questa sostanza odorosa,
simile alla droga, viene premiato con un bocconcino. “Per il cane, che viene fatto affezionare al proprio educatore fin da
cucciolo – ritrovare la droga è un gioco, perché poi sa che arriverà il
premio.
Le Unità Cinofile anno spiegato che c’è un allevamento a
Castiglione del Lago (Pg) preposto proprio alla fornitura di cani alle “Fiamme
Gialle”, ossia alla Guardia di Finanza.
La carriera lavorativa del cane dura circa 10 anni, poi
ritorna in allevamento, ma solitamente, essendosi creato un rapporto di
amicizia e fiducia con il proprio educatore cinofilo, il cane viene richiesto
in adozione proprio dallo stesso Educatore, per tutta la durata restante della
vita.
I cani prescelti con
il miglior fiuto sono di solito pastori tedeschi, in questo caso “grigione”, come
quello intervenuto nella scuola di Grottammare, oppure anche di razza labrador.
Ù
I cani delle fiamme gialle sono educati anche come cani da
soccorso alpino, ricerca dispersi, ricerca di valuta – ossia di banconote ed
altre utilità. Sono presenti negli aereoporti, porti e stazioni, contribuendo a
numerosi sequestri.
I ragazzi hanno dimostrato molto interesse all’incontro, che
si è svolto nella palestra della scuola e quando il cane ha ritrovato la droga
nascosta in finti bagagli disposti come dimostrazione, gli hanno applaudito.








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