In mostra al kursaal fino al 22 giugno l’opera del pittore marchigiano Benedetto Bustini ( 1930-2008) grazie al curatore Giancarlo Eusebi.
Nato a Rotella (AP) il 24
novembre del 1930, Bustini studiò presso l'Istituto di Belle Arti ad Urbino
prima e all'Accademia delle Belle Arti di Roma poi.
Grazie ad una borsa di studio del Pio Sodalizio
dei Piceni, dal 1955 inizò ad insegnare.
Fu Professore ad Ascoli Piceno presso l'Istituto
Artistico dal 1960 al 1968, l'anno successivo si trasferì all'Istituto d'Arte
di Siena, dove ebbe la cattedra di Disegno dal vero ed Educazione Visiva fino
al 1987.
Negli anni successivi lasciò però questo incarico decidendo di tornare definitivamente nel suo paese natale, iniziando a praticare a tempo pieno la sua più grande passione: la pittura.
Bustini non aderì all’Avanguardia
Artistica del Futurismo, non firmò mai il manifesto di Marinetti, tuttavia la
sua ricerca visiva ispirata al nuovo e forse riecheggiante alla seconda
stagione futurista, quella svincolata dalla politica, per intenderci quella di
Fortunato Depero, della fantasia, del colore bizzarro ma ordinato, imperniato alla
ricerca visiva del colore , ossia la sua “pittura iperfantastica” , costituì un
filone originalissimo.
Da non perdere la mostra memoriale del grande artista Bustini al kursaal di Grottammare, grazie al curatore Giancarlo Eusebi, aperta fino al 22 giugno.






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