Non servono solo i libri, il saper leggere e il saper scrivere..fa parte della cultura anche una sana alimentazione, una educazione ai cibi sani, non processati.
In occasione dell’iniziativa : “Marche rifiuti zero” gli alunni dell’ Istituto scolastico “Giacomo Leopardi” di Grottammare dal 24 al 28 Novembre hanno incontrato la nutrizionista.
“A partecipare sono state sia Classi del plesso Ascolani e di Toscanini sede centrale, con uscite o attività in classe" , ci spiega la professoressa Erica Perino, responsabile con l’Insegnante Anna Pompei del progetto “Eco School” a cui fa seguito questa iniziativa.
La Dott.ssa Daniela Ionescu nutrizionista ed esperta di Mindfulness di Marche Rifiuti Zero , che è una associazione che collabora con il comune di Grottammare, con le esperte Marta Macrillanti e Sabrina Petrucci hanno realizzato un incontro finalizzato all'educazione alla corretta alimentazione per le giovani generazioni.
La nutrizionista Dottssa Ionescu ha spiegato : “Per essere belle/i fuori non bastano creme e sieri specifici, ma devono essere accompagnati da movimento fisico mirato, supporto alimentare e convivialità”.
L’esperta ha fatto una lezione ai ragazzi sul benessere alimentare e non solo, ha proposto una riflessione sull’importanza di sentire il cibo che si mangia con i 5 sensi.
“Insegnare i concetti base alimentari ai ragazzi di seconda media, ha significato per me, molto più che spiegare la "piramide alimentare" o ripetere che “la frutta fa bene – ha spiegato la Dottoressa - L'interazione che ho notato in tutti loro, mi ha fatto capire che parlare di alimentazione a scuola non deve essere un semplice elenco di regole, ma un invito a comprendere perché mangiamo in un certo modo e quali effetti hanno le nostre scelte quotidiane sulla salute, sull’ambiente e persino sulla cultura.
L’obiettivo non è stato di creare piccoli nutrizionisti, ma
giovani consapevoli: capaci di leggere un’etichetta, di riconoscere gli
alimenti ultra-processati e l'assunzione corretta, e soprattutto capire
l’importanza dell’equilibrio e della moderazione. Educare al cibo in seconda media è certamente un investimento sul futuro”.
I ragazzi sono rimasti molto colpiti ed entusiasti dal conoscere la realtà
dei cibi.




Commenti
Posta un commento
Grazie per aver scritto a La Conchiglia Web !