Nel freddo inverno un po’ di romanticheria ci vuole, a scaldare dolcemente il cuore…Il 14 febbraio il mondo si tinge di rosso, le vetrine si riempiono di cuori e le coppie celebrano il loro amore. Ma chi era veramente San Valentino? E come è riuscito un vescovo vissuto nel III secolo a diventare il patrono universale degli innamorati?
La storia di San Valentino si intreccia tra realtà storica, fede
cristiana e antiche leggende, creando una figura simbolo di amore
protettivo, coraggio e dedizione.
Chi era San Valentino? Il Vescovo di Terni
Valentino nacque a Interamna Nahars
(l'odierna Terni) intorno al 176 d.C.
e divenne il primo Vescovo della città. Visse in un periodo molto difficile per
i cristiani, durante le persecuzioni dell'Impero Romano.
Nonostante il clima di terrore, Valentino si distinse per la sua dedizione
alla comunità e per la sua capacità di infondere speranza, trascorrendo la vita
a confortare i fedeli. La tradizione lo descrive come un uomo saggio e
benevolo.
Come è diventato il Santo degli Innamorati? Le Leggende
L'appellativo di "santo dell'amore" nasce da diverse leggende
popolari che lo vedono protagonista come difensore delle unioni amorose:
Il matrimonio di Sabino e Serapia: La leggenda più nota racconta che
Valentino unì in matrimonio il legionario romano pagano Sabino e la giovane cristiana
Serapia. I due erano innamorati, ma i genitori di lei si opponevano. Il
matrimonio fu celebrato proprio mentre Serapia si ammalava di tisi; la storia
narra che i due morirono insieme, in un abbraccio, proprio mentre Valentino li
benediceva.
I fiori e la riconciliazione: Si narra che Valentino, un giorno, udendo due fidanzati litigare animatamente, andò verso di loro tenendo in mano una rosa, invitandoli a riconciliarsi e a donarsi il fiore. La leggenda vuole che il gesto portò pace tra i due, e da allora il santo viene associato alle rose e all'amor
I matrimoni segreti dei soldati: Valentino sfidò l'imperatore
Claudio II, che aveva vietato il matrimonio ai giovani soldati -ritenendo che i coniugati combattessero
peggio - Il vescovo celebrava in segreto le unioni, benedicendo le coppie
nonostante il divieto imperiale.
La rosa a Giulia: Durante la prigionia, prima di essere martirizzato, si racconta che
Valentino abbia fatto amicizia con la figlia cieca del suo carceriere, Asterio.
Prima di morire, le lasciò un messaggio d'addio firmato "dal tuo
Valentino", frase che diede origine ai moderni "biglietti di San
Valentino".
Dal Martirio alla Festa degli Innamorati
La vera storia di San Valentino si concluse tragicamente: fu arrestato e,
dopo essere stato bastonato, decapitato il 14 febbraio 273 d.C. sulla
via Flaminia, per ordine dell'imperatore Aureliano (alcune fonti citano Claudio
II nel 270 d.C.).
La decisione di rendere il 14 febbraio la "festa degli
innamorati" fu presa nel 496 d.C. da Papa Gelasio I, che
decise di sostituire la festa pagana dei Lupercalia (dedicata
alla fertilità) con una ricorrenza cristiana, scegliendo Valentino come
protettore dell'amore romantico e del fidanzamento.
Curiosità: Perché il 14 febbraio?
Oltre alla data del martirio, nel Medioevo si credeva che il 14 febbraio
fosse il giorno in cui iniziava l'accoppiamento degli uccelli,
segnale dell'arrivo della primavera e della stagione degli amori. Anche il
poeta Geoffrey Chaucer, nel XIV secolo, contribuì a legare questa data all'amore
romantico, rendendo San Valentino il patrono degli innamorati.
Oggi, San Valentino non celebra solo l'amore di coppia, ma l'amore nel suo
senso più ampio: un dono, un impegno e un sentimento che, come insegna la
storia del santo, è capace di superare ogni ostacolo.
Curiosità: Il mistero dei due Valetini Martiri:
Oltre al Vescovo di Terni, per cui la ricorrenza è celebrata, esiste contemporaneamente la storia di un altro ValentINO:
Era un presbitero romano, risale al 270 d.C. durante la persecuzione di Claudio II, detto il Gotico. Invitato al palazzo imperiale, Valentino rifiutò di adorare gli Dèi pagani, portando Claudio a consegnarlo a un nobile romano.
Si narra che Valentino restituì la vista alla figlia cieca del nobile, convertendo così l'intera famiglia al cristianesimo.
Appreso della conversione, Claudio condannò a morte Valentino, decapitandolo al secondo miglio della via Flaminia, dove fu successivamente sepolto.




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