La geografia cultuale dell’Adriatico ha spesso caratteristiche simili in ambo le sponde del mare, come se il mare stesso non costituisca una barriera ma un trait d’union .
Le reliquie di San Paterniano si venerano a Fano. Siamo nel 275
d.C. Paterniano diventerà prima eremita e poi – su pressione del popolo dei
fedeli – verrà eletto Vescovo. Nei primi secoli la Chiesa consentiva l’elezione
vescovile a furor di popolo.
A Grottammare c’è il culto e un’epigrafe, oggi conservata nella
chiesa di Sant’Agostino, un tempo in una chiesetta rurale scomparsa, che recita
che : “Qui riposa il corpo del “Beato” “Pat-Niani” (
abbreviazione di un …“Beato Paterniano” ) . Certamente si tratta di un
personaggio omonimo al Santo fanese e non lo stesso, anche per l’aggettivo
“Beato” e non “Santo”.
Storici locali sul finire dell’800, come Giuseppe Speranza,
provarono a sciogliere il nome con un “Pater Janus”, residuo di antichi culti
pagani parallelamente al forte culto in zona San Martino relativo alla dea
picena Cupra. Praticamente, come avveniva con la cristianizzazione, venivano
inglobati o modificati culti preesistenti per innestarli meglio con la fede
popolare.
Si trattava forse di un monaco evangelizzatore?
Alle 19,00 sabato 11 luglio a Grottammare, davanti al kursaal si
terrà una Messa nel Giardino Comunale con tutti i sacerdoti della città, la
confraternita dell’Addolorata, seguirà la processione .In foto la locandina degli
eventi collaterali proposti dall’Amministrazione Comunale.
Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 la Chiesa di Santa Lucia sarà
aperta nel seguente orario pomeridiano e serale:17,30-19,30 e 21,15-23,15, a
cura del gruppo di volontari “Angeli Custodi di Santa Lucia”.
(Cliccare sulle foto per ingrandirle)




Commenti
Posta un commento
Grazie per aver scritto a La Conchiglia Web !