Di Susanna Faviani
A Gennaio i giorni più freddi sono detti “I Giorni della merla” a seguito
di un racconto leggendario, per cui una merla bianca sarebbe diventata nera,
rifugiandosi, per il freddo, dentro la cappa di un camino, questo il 29, 30, 31
del mese e per qualcuno, anche il 1 febbraio.
Il nome del mese di febbraio deriverebbe dal latino : “februare”
ossia purificare, inteso come
preparazione alla primavera incipiente.
Fin dall’antichità era un periodo che chiudeva il freddo e i disagi dell’inverno
e apriva, finalmente, al respiro della primavera.
Il 2 febbraio viene festeggiata la “Candelora”
che cade a quaranta giorni dal Natale.
Secondo la legge ebraica, la presentazione del primogenito al tempio e la purificazione della madre dovevano avvenire quaranta giorni dopo il parto. La presentazione di Gesù al Tempio chiude il periodo natalizio e apre quello della Quaresima e delle festività Pasquali.
Si smontano così i presepi o meglio: tradizionalmente li smontiamo dal 7 gennaio, dopo l’Epifania, ma in realtà si potrebbero tenere “attivi” fino alla Candelora, giorno in cui si chiude definitivamente il periodo del Natale.
Tornando alla presentazione di Gesù al tempio, la
tradizione picena voleva che qualsiasi donna che avesse partorito in qualsiasi
data, non potesse ne’ uscire prima dei 40 giorni dal parto, perché “impura”, ne’
fare il Battesimo al Bambino, se non in caso di pericolo di vita, prima dello
scadere appunto dei 40 giorni, in cui il neonato/a veniva presentato/a
ufficialmente alla Comunità sempre tramite il battesimo e poi, con le uscite,
alle persone del paese.
Per la candelora
c’era e c’è il rito della benedizione delle candele, che rappresentano la Luce
di Cristo inteso come “Luce per illuminare le genti”. Tali candele, una volta
benedette, sempre secondo la tradizione, vanno conservate con cura in casa e
riaccese durante i momenti di tristezza, pericolo, perdita della fede, richiesta
di aiuto: sosterranno il fedele, tramite la loro Luce, rappresentante Gesù,
nelle avversità.
Tale morbo, se contratto, poteva creare una membrana spessa a rivestimento interno della gola, causando soffocamento. Prima nel 1939, anno in cui il vaccino venne introdotto in Italia, erano tantissime le morti di lattanti a causa della difterite, forse per questo un culto così forte per San Biagio.
A seguire, non molto sentita nelle nostre zone,
il 3 fino al 12 di febbraio, si svolge la festa di Sant’Agata, molto sentita in
Sicilia, a Catania.
Quest’anno cadrà presto il carnevale, esattamente il Giovedì Grasso il 12, la Domenica di
Carnevale il 15 e il Martedì Grasso – effettivo giorno di Carnevale - martedì
17 febbraio.
Questo periodo di maschere, feste e baldoria,
precede la Quaresima che inizia il mercoledì delle Ceneri, con i quaranta
giorni che preludono alla Pasqua, che quest’anno cadrà il Domenica 5 aprile.
Quest’anno a Grottammare, Venerdì Santo 3 aprile si svolgerà la tradizionale Sacra Rappresentazione
del Cristo morto, che si svolge ogni
tre anni nella cittadina e risale al XVIII secolo.
Non bisogna dimenticare il 14 febbraio la festa di San Valentino, Vescovo e Martire vissuto nel III secolo, originario di Terni - considerato il patrono degli innamorati, con scambio di pensierini e regali tra coppie di tutte le età. Il motivo del “patronato” è che sembrerebbe che il Vescovo celebrasse matrimoni segreti contro il divieto dell’imperatore romano.
Ma a febbraio sboccia anche il fiore della
delicata mimosa, della camelia, del bucaneve e del gelsomino, primule, narcisi…la
primavera è ormai alle porte.
Del resto,
un vecchio detto recita: “Quanne arrive
candelora, dell’inverne semo fora”, cioè quando arriva il 2 febbraio, dell’inverno
siamo ormai fuori. Con questo augurio primaverile, vi salutiamo!








Commenti
Posta un commento
Grazie per aver scritto a La Conchiglia Web !