Di Susanna Faviani Viene celebrata il 2 febbraio e cade esattamente 40 giorni dopo il Natale. Sappiamo che la Candelora commemora la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme e chiude il ciclo liturgico natalizio. In effetti gli anziani dicevano che il presepe “ si deve sfasciare”, cioè riporre, solo dopo la Candelora. Quest’ultima usanza è decaduta e oggi liberiamo le case dagli addobbi natalizi già dal 7 di Gennaio, cioè dopo l’epifania. La “luce” in se per se’ evoca la primavera, cioè l’imminente ritorno della luce solare e della buona stagione dopo il buio ed il freddo inverno. A Grottammare il giorno della candelora, si andava a benedire le candele presso la chiesa di Santa Lucia. La candela benedetta il giorno della candelora, doveva essere rigorosamente conservata nel comò della camera padronale: ognuno aveva la sua, a volte per distinguerla, venivano applicati del fiocchetti colorati . Nei momenti “bui” della vita andava riaccesa, affinchè la Fede si “riacce...
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